Enrica Berselli

04 Ott Enrica Berselli

I RICETTARI D’ARTE… © Andrej Mussa

L’artista Modenese Enrica Berselli e il risotto di zucca, con l’aceto balsamico.
REGRESSIONE… In psicanalisi, meccanismo di difesa che consiste nel ritorno a uno stadio precedente dello sviluppo libidico o dell’Io; cioè a modalità di comportamento, a tipi di relazione oggettuale o a forme di pensiero meno complessi e strutturati dal punto di vista dell’evoluzione topica, temporale e formale dei processi psichici; ha funzione difensiva in quanto il ritorno a una precedente modalità di funzionamento è vissuto come rassicurante nei confronti dell’angoscia creata da difficoltà attuali.
Le opere di Enrica Berselli osservate attentamente, sono delle immersioni paniche. Vive e sopravvive attraverso processi di vissuto spazio\temporali.

In geologia, il fenomeno per il quale la linea di costa migra verso il mare, se essa avviene attraverso bruschi spostamenti della linea di costa associati a estesi fenomeni di erosione subaerea, è definita erosiva.
EROSIVO. È questa la sensazione che ho provato osservando Enrica Berselli.
Un erosivo sentimento di brusco avvicinamento e allo stesso tempo di allontanamento.
La buccia è lo strato protettivo esterno di un frutto o di un vegetale. Enrica si protegge.
Nel caso della sua opera la buccia è lo strato protettivo di un segmento anatomico ritrovato!
La terra è una componente che, copre e avvolge ricordi e peccati. Spogliarsi dell’involucro, della prima pelle: le serpi in certe stagioni si sbucciano.
Enrica Berselli attraverso la sua opera, come una serpe d’estate si sbuccia e cambia pelle.

La terra assorbe la storia, le tradizioni, le care anime defunte.
Ho già avuto modo di raccontare come arando i nostri campi, noi mescoliamo e coltiviamo con la terra: semi, tradizioni, racconti e anime perdute….
Tutti i prodotti della terra, che poi passando dalle cucine vengono preparati e conservati assorbendo elementi materiali e spirituali. Ecco che, mangiando noi ricordiamo e masticando noi dilatiamo il tempo attraverso piccoli morsi spazio/temporali, tra una masticazione e un’altra.
Così è accaduto degustando un risotto alla zucca con l’aceto balsamico, preparato da Enrica nella sua abitazione/studio modenese.
Una terra grassa e ricca di humus, quella emiliana: il componente chimico del terreno.
L’opera di Enrica Berselli è radicata nella pelle dell’anima.

Un RI-CICLO di scarti e stagioni vegetali. Tutti insieme alludono a un enigma, ad una legge misteriosa e sacra. Non possono bastare queste poche righe per svelarla. Candida, l’immagine artistica, semplicemente dormiva in un seme; un segno di grafite iniziato giaceva ripiegato nella scorza.
Foglie e radici senza colore.
La forma di questo primo apparire è semplice come un feto, ma qui NATURA, con possenti mani, arresta lo sviluppo e lo volge pian piano verso una perfezione più alta.
RADICATA… nella terra, l’opera di Enrica Berselli si ricopre di humus e alimenta villaggi, tradizioni e ricordi dormienti. Segreti familiari.
Cucinare la buccia è una pratica conosciuta nel tempo soprattutto nella tradizione contadina, quando a tavola non si gettava via niente. Ecco che, Enrica mi cucina anche la buccia della zucca.

Lei fantastica… ritrovando l’acetaia di famiglia, qui nel Modenese è un rito sacro. Tradizione vuole, che la “reliquia” verrà ereditata e tramandata ai nipoti, i soli che a distanza di molti decenni avrebbero potuto spillare dalle botti il condimento per una cucina di qualità.
Enrica e le sue tante facce, paure e tormenti. Opera in un microcosmo che dilata all’infinito.
Le bucce di zucca possono essere usate per la preparazione della confettura o per maschere di bellezza, ma non è solo una scherzo di Halloween, oggi, anche un rimedio naturale contro le infezioni, ed in particolare contro le infezioni fungine che colpiscono soprattutto le donne, nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina, col nome di candida.