Piacere, Andrej Mussa

Una biografia quasi autorizzata… 

Ha posto il paesaggio architettonico naturalistico e il ricordo domestico al centro della sua opera artistica.

“Sto cercando un’immagine semplice, per mostrare senza dimostrare”

… In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia. Fermando un istante abito sempre nel mio sogno: quella sottile linea poetica tra il paese e la mia casa. Giro nelle mie stanze nella penombra del ricordo. Il mio studio è incastrato tra la cucina e una libreria… qui, ogni cosa, ogni ambiente, ricordi e tendenze sono ritrovati nel tono della memoria. La mia visione è senza tempo, quasi sospesa sulla tela. Impressioni simmetriche si perdono dentro i colori di un tempo che fu… Colori dai toni artificiali ‘polaroidizzati’ nascondono l’ordinata distribuzione delle parti di un oggetto.

Si diploma in disegno tessile e decorazione presso la storica ‘FONDAZIONE CASTELLINI Arti e Mestieri’ di Como.
Successivamente i suoi primi progetti artistici sono da collocare all’interno della Fondazione Antonio Ratti (Como).
Ha collaborato con le più prestigiose gallerie italiane, tra queste ricordiamo: Placentia Arte Contemporanea (Piacenza), Velan Centro per l’Arte Contemporanea (Torino), Galleria Ponte Rosso (Milano), Barbara Frigerio Contemporary Art (Milano), Romberg Arte Contemporanea (Latina), Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro).
Nel 2007 il comune di Como in collaborazione con la galleria Placentia Arte gli dedica la prima antologica di artista intermediale: La trilogia del cervello, indagine sulla psiche umana e giovanile ispirata alla Divina Commedia di Dante e ai Vangeli gnostici.
Ha partecipato a diverse esposizioni internazionali: le più importanti in Scandinavia e a Clermont Ferrand.